(F)utilità

Un’estate di bianco vestita

Vestirsi di bianco è un attimo di pace nella furia d’agosto, un benessere a portata di mano e subito il gran caldo si attenua. Il bianco è elegante e assoluto come il nero ma più votato all’estate. Un colore puro, immacolato simbolo di spiritualità, onestà e innocenza. Legato all’idea della luce è anche il colore del silenzio, del freddo dell’inverno e del candido della neve, delle nuvole gentili che non portano pioggia, capace di riflettere i raggi del sole, per questo indossarlo porta freschezza nelle giornate afose.

Nell’universo della moda il bianco è sinonimo di chic e sofisticatezza. E’ il rigore dell’eleganza, la semplicità romantica ma anche della sensualità non sfacciata. Coco Chanel fu la prima a considerare il bianco, insieme al nero, l’emblema dell’eleganza estrema. Per lei gli altri colori venivano dopo, molto dopo.
Certo, è un colore abbagliante dai mille riflessi e indossarlo è come puntarsi addosso un faro illuminante, per questo viene ritenuto non facile e piuttosto impegnativo: il bianco era uno dei lussi che si concedeva chi poteva essere pulito, basta infatti, sedersi sul sedile sbagliato o in un posto impolverato perché il suo candore si spenga e in un attimo si passa dall’eleganza alla sciatteria. C’è poi chi teme il rischio dell’effetto “gelataio” o “sposa novella” se l’insieme è troppo uniforme, rischio scongiurato se si mescolano diversi tessuti. Un jeans bianco con un top di lino o cotone e un cardigan in filo per esempio, assicurano stile e mantengono la raffinatezza del look, le varie texture creano movimento e danno una maggiore profondità, mantenendo la raffinatezza dell’outfit monocromatico.

Chi trova il total white dall’impatto troppo rigoroso può spezzarlo aggiungendo una nota di colore con gli accessori. Gioielli vistosi, borse o scarpe colorate. Dettagli in cuoio, in oro/argento, sciarpe esotiche o monili etnici. Si può anche osare con le linee, scegliendo tagli insoliti, ma senza esagerare. Un look total white dovrebbe sempre e comunque mantenere un’anima sobria e minimalista.

Ma il colore non è solo moda o tendenza, entra in risonanza con l’anima, influenza il corpo e stimola l’emotività: lo diceva già Kandinsky, pittore russo nel primo Novecento. Allo stesso modo, la sapienza Zen dice che, se non riesci ad influenzare il tuo stato d’animo dall’interno verso l’esterno, allora puoi cercare di farlo dall’esterno verso l’interno. Il bianco contiene le vibrazioni della pace e dell’amore, della calma e della premura. Indossarlo può aiutarti per far emergere queste qualità dal profondo dell’anima.

D’altra parte, prediligere un colore può rivelare tratti di personalità: “Vestire di bianco è una rivendicazione orgogliosa di distinzione e superiorità”, sostiene Ugo Volli docente di Semiotica a Torino. “Completi immacolati rappresentano infatti la volontà di mostrarsi: una donna di bianco vestita si nota subito. Ed è come se dicesse: so badare a me stessa, sono senza difetti e non scendo a compromessi con nessuno”. Insomma, il bianco assoluto dà l’idea di distanza e, allo stesso tempo, rivela la capacità di controllo dei propri istinti senza la salvaguardia dei vestiti scuri.  E’ quel tanto di sfida che serve per mettersi in scena, per avviarsi a tutte le metamorfosi possibili. Il bianco infine, simboleggia il coraggio di liberarsi dai pregiudizi, dagli impedimenti, de vincoli quotidiani e correre incontro a qualcosa di nuovo.

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2 Comments

  • Cinzia Arcuri
    13 Agosto 2016 at 6:52

    Articolo molto bello, scritto bene da una vera donna. Quando mi vesto di bianco mi sento più sicura di me e la tranquillità m’invade…
    Dovremmo osare di più e indossarlo spesso, staremmo meglio con noi stessi e con gli altri

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