Ritratti

Tabarro, un ultimo colpo di scena

Lo ricordo ancora ripiegato in fondo a un armadio della casa paterna. Pesantissimo, con il collo di astrakan un po’ consumato, aperto era più grande di un letto a due piazze: il tabarro, un mantello a ruota di tessuto pregiato a caduta libera. Un capo che aveva vestito uomini di parecchie generazioni e conosciuto giorni di gloria. Già ai tempi di mio padre era in disuso, ma in passato, soprattutto per chi viveva nelle pianure fredde e umide come quella del Vallo di Diano dove sono cresciuta era frequente vederlo indossato. Fu mio padre a raccontarmi di un suo antenato che lo indossò per un breve viaggio; era diretto a Salerno per qualche commissione.

Non saprei dire in che anno ma in un’epoca in cui i mondi erano completamente chiusi intorno a un campanile, uno spostamento di 80 km aveva il senso di un viaggio biblico e la città allora doveva rappresentare l’approdo in un universo lontano.
Era inverno, e per l’occasione il mio avo indossò il pregiato mantello e dopo un viaggio di indicibile lunghezza si ritrovò nel centro di Salerno. 80 km non erano tanti solo geograficamente ma anche culturalmente: la città era già avanti, si muoveva veloce, gli uomini indossavano cappotti con maniche e bottoni, il mare rendeva il clima mite, le signore passeggiavano sul lungomare. In questo clima leggero l’apparire in centro di un uomo intabarrato per di più di un’altezza fuori dal comune, fu un colpo di scena inaspettato. Sguardi increduli, risatine divertite, gente che si dava di gomito, chi era questo signore eccentrico che si aggirava per la città? Un anarchico risorgimentale fuori contesto? Una specie di Zorro senza maschera e cavallo, o qualcuno pronto per una festa in costume?

Posso solo immaginare lo sconcerto di un uomo di altri tempi abituato a suscitare rispetto in chi gli stava intorno, non fosse altro per l’imponenza fisica e l’andatura marziale, che si ritrova invece, protagonista involontario dello stupore cittadino. Lui che, per andare in città, aveva ritenuto doveroso sfoderare il pezzo forte del suo guardaroba. La situazione precipitò del tutto quando uno stuolo di ragazzini prese a corrergli dietro, a quel punto si tolse il mantello lo ripiego sul braccio e continuò il suo viaggio in maniche di camicia.

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