Ritratti

Le architetture floreali di Maria Luisa Rocchi

Cosa c’è di più perfetto e delicato di un fiore? Solo una mano esperta che lo inserisce in una composizione affascinante e suggestiva. E se la mano esperta è quella di Maria Luisa Rocchi, tra le più note floral designer di Roma, che da poche settimane ha inaugurato il suo nuovo spazio espositivo nel quartiere Parioli della capitale, il risultato è di grande fascino.

Il suo negozio, disegnato per lei dall’architetto Marco Bevilacqua, mette in luce una concezione espositiva che si allontana dall’idea di bottega e si avvicina invece, al ricordo del mercato rionale, la presenza di grandi banconi verdi e del pavimento in basalto esagonale rinforzano la suggestione. Straordinarie le luci, sottili arabeschi sospesi che fanno pensare alle luminarie di piazza nei giorni di festa. È qui che ho incontrato Maria Luisa per farmi raccontare la sua storia.

Maria Luisa da dove nasce la tua passione per i fiori?

Credo che sia innata. L’ho capito sin dall’infanzia quando nel giardino della casa dei miei genitori raccoglievo e curavo i fiori. Ero sensibile all’intero mondo vegetale, poi da adolescente ho seguito una scuola di 5 anni a Roma, ed è stata la mia prima grande formazione. In seguito tanti altri corsi più brevi all’estero, Parigi e Londra soprattutto. Studiare all’estero mi ha arricchito e ha allargato la mia visione estetica verso un gusto decorativo diverso dal nostro.

I tuoi studi universitari però erano in un’altra direzione?

Sì. Io sono farmacista e per anni ho svolto questa attività, fino a quando è diventato difficile gestire turni in farmacia e seguire i figli piccoli, poi quando i ragazzi sono cresciuti ho potuto finalmente dedicarmi alla mia vera passione. Ho iniziato per gioco creando composizione per le amiche, poi un primo piccolo negozio, un secondo e adesso questo appena inaugurato in piazza Euclide.

Grandi soddisfazioni, finalmente!

Certo! Lavoro anche più duramente di quando ero in farmacia ma la soddisfazione è diversa, perché riesco a esprimere il mio lato creativo e la continua ricerca della perfezione. Leggere la soddisfazione negli occhi del cliente o ricevere l’abbraccio di una sposa felice è la mia prima gioia e gratificazione.

Come si passa dall’idea di fiorista a flower designer?

Un tempo il nostro lavoro si concentrava soprattutto sui fiori recisi e sul fogliame, aiutati dal fil di ferro, dalla guttaperca e altri strumenti del mestiere. Oggi “Floral designer” significa progettare con creatività, armonia ed equilibrio, composizioni e addobbi in continua ricerca di nuove forme, osservando le caratteristiche del colore, della forma, dei materiali, del contesto e delle tecniche di progettazione e di assemblaggio.

Una vera e propria stilista dell’arredo floreale, direi!

Sì, un floral designer è una persona che deve essere al “passo” con i tempi e le tendenze, capace di dare un forte valore aggiunto all’ambiente in cui interviene, oltre a conoscere un po’ di storia dell’arte. È la lavorazione dei fiori in un contesto per così dire “più ampio”.

Ikebana e floral designer, hanno qualcosa in comune?

Sono completamente diverse perché fanno riferimento a due filosofie distinte. Nel floral design si lavora con fiori, strutture in metallo, vasi e candele e tutto mira al valore estetico del risultato. Nell’Ikebana, la disciplina giapponese della disposizione dei fiori, ogni elemento è simbolico e deve comunicare senso di equilibrio e di armonia, in accordo con l’ambiente circostante. Per ottenere questo si studiano colori e forme, si crea un intreccio capace di suscitare sensazioni e sentimenti. Io le amo entrambe perché esprimono mondi differenti.

Da cosa parti per la realizzazione di un progetto?

La prima cosa che prendo in considerazione è l’ambiente in cui ci troviamo ad operare. Il rispetto del luogo è la prima cosa: in un palazzo storico si interviene in un modo del tutto diverso da un ambiente ultramoderno. Poi faccio molta attenzione agli arredi, ai tessuti alle opere d’arte già presenti nell’ambiente. Posso prendere spesso spunto da un oggetto, un quadro o un colore dominante che farà da motivo conduttore dell’allestimento. Poi c’è il committente! Ma io sono fortunata perché i miei clienti si affidano molto alle mie scelte e mi danno piena libertà di azione.

Maria Luisa, un consiglio per disporre in fiori in casa nostra.

Decorare è una gioia, è vero, il mio consiglio però è quello di non eccedere mai. Perché basta davvero poco per abbellire la casa e creare una situazione gradevole anche per l’animo. Anche un solo fiore messo con attenzione può rendere bella una tavola. Oppure riservare un tocco nei segnaposti, o legare un tovagliolo con un nastro e un fiore, sono delicatezze che riempiono gli occhi e scaldano il cuore.

Meno eccessi e più raffinatezza?

È sempre la scelta migliore! Un risultato elegante lo possiamo ottenere assecondando il movimento di un fiore, pensiamo a un tulipano, valorizziamo il suo sviluppo verticale con un contenitore di vetro alto e trasparente, è un’attenzione che crea grazia e raffinatezza.

E per far durare di più i fiori in casa?

È fondamentale rinnovare il taglio quotidianamente e cambiare l’acqua, ma soprattutto lavare i vasi con la candeggina perché combatte i funghi e le mucillagini che si formano nell’acqua e vanno a discapito della vita del fiore reciso. Se non si ha il tempo per questi lavaggi si può aggiungere qualche goccia di candeggina all’acqua dei fiori, ne allungherà la vita.

Per chiudere, è ancora in uso il cosiddetto linguaggio dei fiori, soprattutto quando li regaliamo?

Il fiore che “parla” dichiarando il suo amore è ancora la rosa rossa, che è il fiore più simbolico nella nostra cultura. Di solito è la scelta degli uomini per un dono alla donna amata. Per tutte le altre occasioni io consiglio di valutare lo stile del fiore, più che la simbologia, penso alla calla, fiore lineare ed elegante, adatto per il bouquet di una sposa moderna che indosserà un abito di taglio contemporaneo. Lo stesso per un regalo a un’amica è sempre meglio scegliere qualcosa che si avvicini al suo stile, è un modo di parlare con i fiori senza il rischio di sbagliare!

Maria Luisa Rocchi Flowers

Roma, piazza Euclide 43

https://www.facebook.com/marialuisarocchi.flowers/

 

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