Ritratti

Lancôme, il ritorno di Isabella Rossellini

Per me gli anni ’80 avevano il suo volto, quello di Isabella Rossellini testimonial Lancôme sulle riviste di moda. Quelle immagini erano un miracolo di fascino e perfezione costruito su una donna che, nella realtà non aveva viso e corpo da modella stratosferica, ma nel risultato fotografico, sfiorava il sublime. Dicono che la forza di una modella sia nell’emozione che sa esprimere e lei riusciva a emozionare. Tutto creava magia: la fotogenia, l’atmosfera, le luci, l’obiettivo, gli scatti. Per 14 anni Isabella Rossellini è stata l’icona del marchio Lancôme nel mondo.

Alla seduzione delle immagini concorreva anche il glamour, lo spirito, l’intelligenza e la notorietà ereditata dai suoi illustri genitori, due grandi star del cinema del Novecento: Il regista Roberto Rossellini e l’attrice Ingrid Bergman. Ma nonostante tutto ciò, nel ’94 fu “licenziata” per raggiunti limiti di età, la Maison la giudicava ormai troppo vecchia per rappresentare la bellezza. Questo fu sostanzialmente il principale commento all’epoca, visto che l’addio si consumò nei giorni in la Rossellini compiva 42 anni, sostituita da una giovane Ines Sastre.

Col tempo, Isabella continua, col suo temperamento libero, la sua femminilità, la sua capacità di reinventarsi, a essere una fonte a cui ispirarsi. Ha recitato con i registi più importanti: David Lynch, Joel Schumacher, Guy Maddin e ora l’abbiamo vista in Enemy di Denis Villeneuve e Joy di David O. Russel.
Oggi un clamoroso ritorno: la Rossellini, attrice e icona di fascino da generazioni, torna musa della Maison. Ad annunciarlo la stessa azienda cosmetica che ricorda che Isabella Rossellini e Lancôme “riscrivono la loro storia cominciata nel 1983” quando l’attrice e modella divenne il primo volto della marca, testimonial esclusiva della casa di bellezza internazionale, rimpiazzando Nancy Duteil negli Stati Uniti e Carol Alt in Europa.

La notizia deve sorprendere ma fino ad un certo punto: è il segnale, positivo, che l’età delle donne non coincide più con la rappresentazione della bellezza. Isabella Rossellini, che oggi è certamente una bella signora dall’ovale perfetto, ma non è una di quelle che va avanti a colpi di botox e ritocchi chirurgici, mostra con disinvoltura i segni dell’età e non rinuncia al make up, fondotinta, cipria e rossetto inclusi.

Isabella ritorna col suo fascino senza tempo, icona e fonte di ispirazione ultrasessantenne per diffondere una visione unica della femminilità. Libera dalle convenzioni sociali, con un percorso autonomo e realizzato, dalla carriera caleidoscopica: giornalista, modella, attrice e regista. La Rossellini prova più che mai che la bellezza è un modo di essere, una visione svincolata dai codici stabiliti. Credo che interpreterà la Maison Lancôme con la generosità, la forza e l’energia entusiasmante che la contraddistinguono. Poiché, ben più che musa, Isabella Rossellini sarà portavoce di una libertà simbolo di benessere, che ricorda come il tempo non intacchi il carisma, la brillantezza e lo spirito. A condizione di essere attori della propria vita.

C’è da rallegrarsi che i modelli di bellezza non siano solo giovanissimi. Ma anche osservare che le sessantenni non sono più quelle di una volta e il marketing si adegua proponendo linee di cosmetica per donne mature. Farle interpretare da icone di coetanea bellezza, ha certamente un ritorno di immagine ma soprattutto economico. Insomma, niente accade per caso.

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