(F)utilità

La “Settepieghe” Carlo D’Angiò, un capolavoro di cravatta

Nome omen, nel nome il destino. Carlo D’Angio, gentleman napoletano dal nome importante che rimanda al regno delle due Sicilie, a tempi lontani di re e imperatori, di troni e di spade, di guerre e conquiste. Il peso di tanto passato, Carlo lo porta con contemporanea disinvoltura e sa distribuirlo sapientemente in quello che fa. I più lo conoscono come mago del web, tra i più bravi d’Italia, e hanno ragione. Ma in lui c’è un’altra anima, quella partenopea, calda e ricca di un’appassionata creatività che innesta nei suoi amori: la musica, il disegno, i cani, la terra e l’eleganza, soprattutto quella senza tempo, solida e affidabile, da uomo vero, che se ne infischia dei trend.
Quanti discorsi abbiamo fatto insieme per capire cosa fosse davvero l’eleganza! Per lui non ha niente a che fare con l’essere banalmente alla moda, piuttosto è quel conoscere talmente bene le regole da poterle trascurare con gusto, avere una tale padronanza della disciplina da poter finalmente lasciar il passo al talento, trasformare la sapienza in naturalezza. A sentirlo sembra tutto facile del resto, i napoletani sono i più elegante di tutti, sia per genetica che per tradizione sartoriale. Quella tradizione napoletana, la storia del suo nome e la sua sensibilità artistica sono gli ingredienti che Carlo ha fuso nella splendida collezione di cravatte che ha disegnato e prodotto con il marchio “Carlo D’Angiò” appunto.
Una carrellata di cravatte mozzafiato, esemplari in numero limitato ciascuna con un nome e codice di identificazione, uscite dalle mani di sarte abilissime, che ripiegano più volte il tessuto, secondo forme e regole di abilità e di alta precisione. Il risultato? Una superba “settepieghe”, con un’apertura sul retro a dir poco seducente. Se non sai cos’è una settepieghe, non chiederglielo, potrebbe irritarsi! È una cascata di seta che si ripiega su se stessa per dare struttura e prestigio al capo e in più, una consistenza incomparabile.
Poi ci sono i disegni delle sete: qui Carlo D’Angiò ha saputo abilmente utilizzare il contrasto cromatico, esaltando la raffinatezza della trama e la sobrietà dei colori per evocare suggestioni storiche. Basta indossare la Rosa di Lancaster, la cravatta creata in onore della casa regnante dei Plantageneti, per sentirsi un Lord inglese che combatte la Guerra delle due Rose per conquistare il trono d’Inghilterra. I disegni riportano infatti, con araldica precisione, gli stemmi delle casate, la Rosa rossa e la Rosa bianca. Ieri campeggiavano sui drappeggi di corte, oggi occhieggiano in una serie di cerchi in campo nero, il tutto contornato di oro.
Un intero capitolo di storia si trova nell’Enrico V, dove un elegante incastro di quadretti riproduce il leone rampante, stemma del trono inglese; il giglio di Francia, in onore della vittoria sui francesi, con la quale Enrico riuscì a far suo anche il trono di Francia e il monogramma del grande sovrano inglese. Oltre la storia, il risultato è un capo dagli effetti cromatici raffinati e molto caldi che dona a chi lo indossa un aplomb perfetto, inappuntabile ma mai inamidato.
Non c’è solo il passato da annodarsi al collo nella sua collezione. Per i giorni caldi, per le atmosfere estive ci si può lasciar sedurre da Principe dei mari, più che cravatte pezzi di cielo che trascorrono dal celeste all’azzurro fino al blu profondo. Immagino che si sia fatto ispirare dai colori delle grotte di Capri e da quel cielo ampio sopra il Vesuvio, così bello quando è bello.
Cravatte di peso e di grande personalità, le Carlo D’Angiò indispensabili per un giorno speciale e perfette per rendere speciale un giorno qualsiasi. Scegliere una di queste cravatte è un momento privato di serissima vanità, da dedicare a un accessorio così futile eppure così essenziale, espressione del gusto personale di chi la indossa, unico attimo di estro nel vestire quotidiano di un uomo. In fondo, e Carlo lo ripete spesso, l’eleganza maschile è immobile nel tempo, le tracce di tendenza si leggono soltanto nei dettagli. Il collo della camicia, i reverse della giacca, il risvolto dei pantaloni e la cravatta, ovviamente che è l’ago della bilancia del vestire, capace talvolta, di attenuare una certa esuberanza dei modi e della personalità, tal altra di esaltare un temperamento timido e infondere il coraggio per non mollare mai.
Dove la trovi questa meraviglia di cravatta? Sul web, naturalmente. Cercala, osservala, innamoratene e lei troverà il modo di raggiungerti!

Rosa di Lancaster

Cravatta Rosa di Lancaster

Enrico V

La settepieghe Enrico V

Principe dei mari

L’azzurro di Principe dei mari

Cravatta vino 2 007

Vini d’annata, cravatte d’autore

Salotto cravatte 007

L’autunno annodato al collo

Cravatte gallery 004

Cascate di seta

Scatolo 006

Scatole preziose

 

 

 

 

 

Sharing is caring!

You Might Also Like...

1 Comment

Leave a Reply