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“In viaggio con stile” alla scoperta dell’altro

Cosa serve per viaggiare con stile? Bauli retrò, set di valige griffate, guardaroba ricercato? No, serve rispetto, gentilezza e una dose sempre crescente di consapevolezza. Serve abbandonare quell’idea dura a morire che “noi” siamo migliori. Viaggiare con stile significa capire il mondo oltre la soglia della nostra realtà, provinciale o metropolitana che sia.
È una pratica che insegna la capacità di essere umile: chi ha viaggiato sa che il suo punto di vista è solo uno dei tanti e che non ne esiste uno universale. Ma proprio questa molteplicità di vedute è la più pericolosa fonte di “cadute di stile” di gaffe tra persone che provengono da paesi diversi, tra il viaggiatore e lo straniero.

Non è solo un problema di lingue diverse, oltre al codice verbale esiste un linguaggio non verbale fatto di gesti, posture, silenzi, significati che, se male interpretati, rischiano di generare un vero e proprio “scontro” tra le persone.
Dall’incontro con Laura Pranzetti Lombardini, la vera esperta di buone maniere contemporanee, l’idea di mettere tutto questo in un libro, condensando consigli, curiosità e racconti di luoghi di fascino. Il nostro progetto è piaciuto all’editore Gribaudo ed ecco che qull’idea è diventata realtà. Abbiamo immaginato un doppio percorso di stile, il primo rivolto a chi parte, indicando ciò che serve, quello che deve mettere in valigia, i documenti da approntare, l’abbigliamento da tenere. Il secondo una traccia per capire chi incontreremo: storie, tradizioni locali, personaggi e miti che hanno creato l’identità reale e immaginaria dei “paesi lontani”.

L’Africa è al primo posto nel libro e nel cuore, perché è la culla dell’umanità, un luogo dove natura e mistero convivono in un equilibrio ancora non del tutto alterato. Il safari che in lingua swahili significa semplicemente viaggio, è l’occasione di visitare une parco africano che è come un tempio, e come tale va rispettato. Fate attenzione alla zanzara, l’animale più pericoloso al mondo per l’uomo, più di leoni, bufali e coccodrilli. Se viaggiate in coppia, niente effusioni! I gesti di tenerezza in pubblico sono scandalosi in Africa. Non tenetevi neanche per mano, suscitereste qualche sorrisetto di disapprovazione. E poi per acquistare qualcosa, trattate sempre! i prezzi vanno negoziati. Si compra e si vende per vivere, ma anche per parlare, per conoscersi.

Dell’America abbiamo amato quell’idea di libertà che trova una rappresentazione anche visiva nell’immensa estensione del territorio. Quell’America che abbiamo negli occhi e nei film, che racconta il viaggio umano alla ricerca della felicità e dell’autorealizzazione personale. Tuttavia non sentitevi liberi di scherzare con l’agente durante l’intervista d’ingresso perché la cosa potrebbe essere mal interpretata e potreste vedervi respinti al paese da cui siete arrivati. Per un buon caffè trascorrete un po’ di tempo seduti da Starbucks e vedrete passare davanti a voi uno spaccato dell’America che ve la farà amare o del tutto odiare. Date una spolverata alle vostre small talk, quelle chiacchiere garbate fatte per amore della conversazione in cui gli americani sono maestri e dimenticate gli accesi dibattiti italiani per i quali non hanno né la voglia né la passione. Infine ricordate la regola del no touching. Non sono abituati al contatto fisico, naturalmente vi daranno un caloroso abbraccio per salutarvi, ma nulla di più.
Se cercate invece abbracci intensi, vicinanza, anche fisica, e calore umano visitate l’America Latina. Questa terra sa abbracciarti con tutto il suo calore, come fosse una madre affettuosa e piena di premure, quella grande madre, che i popoli delle Ande chiamano Pacha Mama (Madre Natura), colei che genera la vita, che nutre e protegge. Dunque se sentite il desiderio di raggiungerla, non vi fate condizionare dai luoghi comuni; un viaggio in America Latina sarà certamente l’esperienza più intensa che possiate vivere nella vostra vita. Non stupitevi quando i sudamericani si rivolgeranno a voi con nomiglioli amorevoli in ogni occasione, anche se è la prima volta che vi incontrate. Ecco i più diffusi: Mi amor; Mi cielo; Mi corazon; Mi vida. Non importa dove siate e con chi state parlando, vi sentirete chiamare così anche al mercato, alla posta, al bar, in banca, dal fruttivendolo, dal parrucchiere, ovunque.
Altra passione del parlare sudamericano sono i diminuitivi. Se vi devono chiedere di attendere un attimo (un rato), vi diranno: un ratito. Preparatevi ad aspettare ore! Il caffè (cafè) è sempre un cafesito. Il cane (perro) diventa perrito anche se è un alano e così via. Se volete godere del più grande show del mondo visitate il Brasile durante il carnevale, è la sintesi perfetta dell’anima del Brasile tra sensualità, voglia di vivere, erotismo, e musica.

Se sognate il viaggio agli antipodi, in un luogo lontano, molto lontano, l’Australia fa per voi! Infradito e pantaloncini sono uno stile di vita perché in fondo, qui è come essere in vacanza sempre. Non usano il cappotto mai, non troverete neanche il guardaroba nei locali, non temono il freddo. Un consiglio utile quando prendete un taxi da soli, non fate gli snob e sedetevi davanti, sarete molto apprezzati!

E poi c’è un altro modo possibile di vivere, l’Asia. Un universo parallelo ma molto differente dal nostro, una sorta di altrove dove il camminare a piedi nudi nei templi insegna a respirare come se non lo aveste mai fatto veramente e insegna a ringraziare per il semplice fatto di esistere, di avere del tempo per sé. Perché l’Asia? Tiziano Terzani racconta: “Ci andai anzitutto perché era lontana, perché mi dava l’impressione di una terra in cui c’era ancora qualcosa da scoprire. Ci andai in cerca dell’altro, di tutto quello che non conoscevo, all’inseguimento di idee, di uomini, di storie di cui avevo solo letto”.

Dopo questo virtuale giro del mondo si torna in Europa, a casa nostra, dove le distanze tra i vari stati sono brevi, ma le differenze culturali possono essere considerevoli e talvolta sorprendenti. Dalle luci dei paesi scandinavi alle coste mediterranee; dai caffè viennesi ai mulini a vento della Castiglia; dalla Piramide parigina al tè del pomeriggio degli inglesi; dalle città più moderne ai monumenti più antichi, le emozioni sono senza fine.

 

Sono grata alla Casa Editrice Gribaudo e in particolare a Armando Minuz e Claudia Presotto per aver creduto nel progetto. Ringrazio Daniela Albertini per la competente revisione.
Nel libro inoltre, ci sono dei contributi preziosi che hanno reso più interessante la pubblicazione.
– Grazie a Valentina e Laura Ciarallo ovvero le “Sorelle su Marte” viaggiatrici nell’universo del bello declinato nelle mille categorie dell’arte e dello stile, sempre attente a ciò che è originale in ogni ambito e in ogni angolo di mondo.
– Grazie ad Alberto Sismondi, ingegnere, super manager aziendale nonché viaggiatore infaticabile e appassionato, al cui occhio non sfugge il dettaglio umano oltreché urbanistico dei luoghi che visita.
– Grazie a Ilaria Guidantoni, giornalista e scrittrice, esperta di lingua e cultura araba, che ha unito le sue conoscenze sui grandi temi delle due sponde del Mediterraneo a consigli e curiosità della vita quotidiana dei Paesi del Magreb.
– Grazie a Carolina Lombardini, che racconta con sguardo delicato e ottimista le esperienze di viaggio viste con gli occhi delle nuove generazioni.
– Grazie a Marta Laudani, architetto e designer di fama internazionale, che ha fornito il suo contributo per i Paesi del Nord dei quali è grande conoscitrice.
– Grazie a Marco Vivio melomane esperto e architetto colto, che ci ha fatto sognare col suo racconto.
Un ringraziamento del tutto speciale a Laura Pranzetti Lombardini, non solo per aver curato il volume, ma per la fiducia, l’entusiasmo e l’affetto che ha riversato nel progetto. Senza di lei queste pagine non avrebbero preso vita.

“In viaggio con stile”

Gribaudo editore

euro 16,90

Laura Pranzetti Lombardini e Francesca Pica durante la presentazione romana

Con Valentina Ciarallo blogger di sorellesumarte.it alla presentazione romana

Alberto Sismondi, Laura Pranzetti Lombardini e Raffaello Tonon alla presentazione di Savona

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