Ritratti

in… stile Cianfanelli

Fine anni ’80, ero molto giovane e vivevo da poco a Monteverde vecchio, piacevole quartiere romano, in via Traversari, piccola e suggestiva strada che sbuca su viale Trastevere. Ogni giorno passando notavo la bottega di un tipografo, un po’ oscura di quelle con la porta vetrina, metà legno e metà vetro, il pavimento in cemento e una accattivante confusione di fogli, presse, cassetti, strumenti misteriosi, insomma un affascinante e polveroso universo in cui il proprietario la sera rinchiudeva anche la sua lambretta.
Un giorno, forse aveva notato la mia curiosità, il tipografo mi invita ad entrare e mi offre una lezione di tecniche di stampa e di litografia con lettere di piombo. Mi spiega che lui stampa come una volta, con incisione a mano su piastra di rame, una tecnica che permette un risultato con caratteri a rilievo, che ogni nome sul cartoncino è scritto e composto secondo proporzione e non a caso, per avere sempre un risultato armonioso.
Io ero affascinata e ripensavo al nome di un famoso stampatore romano, dove la Roma che conta andava a farsi stampare biglietti e carte intestate, avevo letto meraviglie di questa tipografia, che fosse un indirizzo prezioso per gli amanti dello chic e che finanche qualche testa coronata d’Europa aveva richiesto i suoi lavori, com’è che si chiamava? Poi mi ricordai il nome e raggiante esclamai “Ma lei lavora proprio in … stile Cianfanelli!” La risposta fu secca e inequivocabile: “Signorina, Cianfanelli sono io”.

cianfanelli

cianfanelli 2

Sharing is caring!

You Might Also Like...

No Comments

    Leave a Reply