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Il “Lato vulnerabile” di Elga Paoli

Da vera professionista del sogno, Elga Paoli evoca le mille sfumature della dimensione emotiva dando il meglio della sua vena creativa: Il lato vulnerabile è il suo ultimo disco, una narrazione in cui è facile ritrovarsi o perdersi, a scelta.
Il filo rosso del disco è espresso dal titolo, quel lato vulnerabile dentro di noi, che viene alla luce quando amiamo e al quale dobbiamo prestare soccorso quando viene deluso. Spesso. Ma per fortuna il tema è trattato con atmosfere delicate e sognanti, a volte melanconiche, a volte ironiche.

I dieci brani, uno più bello dell’altro, confermano il talento di Elga, autrice dei testi e delle musiche. Un lavoro che è il riassunto di un cammino musicale attraverso il jazz, la tradizione colta della canzone d’autore, la composizione strumentale. La voce di Elga è penetrante, sensuale, dolcemente nasale, ricca di chiaroscuri, a tratti intensa fino a giungere quasi a note di “sofferenza” o di partecipazione profonda.

«Inizialmente il titolo di questo disco doveva essere “Saggezza e Vanità” due parole che indicano condizioni contrastanti, quasi opposte, che spesso determinano le nostre scelte», sottolinea Elga Paoli. «Ma questo titolo non piaceva a nessuno. Così ho deciso più “saggiamente” di mettere da parte la mia “vanità” e tener conto del giudizio altrui. Il titolo è diventato “Il lato vulnerabile”, perché scorrendo le tracce dell’album, mi è parso chiaro che il tema dominante fosse la fragilità dei sentimenti, quella fragilità che ci rende vulnerabili quando siamo in balia delle passioni e delle emozioni, quel lato di inesorabile umanità, il più delle volte nascosto, che ci fa sentire comunque vivi».

Nei brani è affiancata da Gian Piero Lo Piccolo al sax e al clarinetto, dai contrabbassisti Daniele Basirico e Francesco Puglisi, da Simone Federicuccio Talone alle percussioni e da Alessandro Marzi alla batteria. Tra gli ospiti Tony Loderini alla fisarmonica in “Quando non ci son parole”, Gian Battista Gioia che impreziosisce con la sua tromba “Le regole del gioco” e “No Woman’s Land”, brano dedicato a tutte le vite interrotte dal femminicidio, che ospita anche l’inciso rap della solista americana Joy Garrison. Nel brano che dà il titolo al disco, infine, Elga duetta tra italiano e il portoghese con Umberto Vitiello

Il Lato Vulnerabile” è prodotto dall’etichetta Dodicilune, nella collana editoriale Koinè.

 

 

 

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