(F)utilità

Il jeans racconta una storia, la tua

Se Yves Saint Laurent, il più sofisticato degli stilisti francesi, ha affermato che avrebbe voluto inventare lui i blue jeans, perché: “Non c’è nulla di più spettacolare, più pratico, più rilassato e disinvolto. Hanno espressione, modestia, sex appeal, semplicità” allora devono avere davvero qualcosa di speciale.

Sì, speciali davvero, se anche il filosofo francese, Jean Baudrillard  ne fa oggetto di un breve saggio “Il mondo cambia, i blue jeans no”. Secondo lui, i jeans hanno sì cambiato la vita, “ma se hanno potuto registrare un tale sfolgorante successo, è perché la vita era già cambiata”. “I jeans sono il grado zero dell’abito, senza bisogno di abbinamenti né accessori”. E dove quel grado zero, “non è una definizione peggiorativa” ma l’esatto contrario. “Se i contadini portano i jeans è perché non sono più contadini. Se le donne portano i jeans è perché il loro corpo non è più lo stesso, è meno aderente alle costrizioni dell’essere donna, alla messa in scena della loro femminilità”.

“I jeans, come oggetto erotico e sessuale sono stati intimamente legati alla liberazione sessuale degli anni Cinquanta-Ottanta. Ma come sempre, il gioco non ha fine e i jeans, dopo aver livellato le caratteristiche sessuali, possono ridiventare un oggetto sensuale, sottolineando fino all’oscenità le forme del corpo. Dopo aver livellato le caratteristiche della moda, possono ridiventare un oggetto di moda, diversificandosi all’infinito secondo le fantasie dei creatori o le fantasie personali di chi li indossa. Delle esuberanze del look, della sua singolarità e del suo continuo rinnegare la forma originale, non resta altro che il jeans. Se non esistessero, conclude il filosofo, bisognerebbe inventarli”.

Ma per nostra fortuna sono stati inventati! Per essere perfetti però, bisogna sceglierli con cura e senza fretta, devono farti da seconda pelle, li devi guardare e sentire che son fatti per te, indossati devono comprimere e valorizzare al punto giusto. C’è il modello giusto per ogni situazione: dritti a tubo, a zampa, skinny, low rise,  slim fit e poi consumati, scoloriti e lavati migliaia di volte.

Da qualche stagione sono ricomparsi quelli mezzi strappati che hanno perso la connotazione da “bad girl” per lasciare spazio alla sensualità della pelle che si intravede dai buchi. Vogliono apparire casuali ma sono studiatissimi, sembrano presi in prestito dal guardaroba di lui (papà, fratello, marito, fidanzato) abbastanza larghi, un po’ sbiaditi, un po’ sdruciti, ma perfetti, ogni volta.
Insomma, i jeans li puoi portare tutto il tempo, con tutto e dappertutto, perché raccontano una storia, la tua.

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