(F)utilità

Il calendario Pirelli quest’anno spoglia l’anima

Una donna veramente nuda è quella senza trucco. Sarà per questo che il calendario Pirelli 2017 propone quattordici attrici di fama internazionale, età media 44 anni, ma soprattutto, zero make-up, look molto minimal e capelli al naturale, con solo qualche colpo di spazzola.

L’edizione di quest’anno è stata affidata al fotografo Peter Lindbergh, «l’inventore» delle super top model, dei super corpi Anni ’90. Tempi passati. Adesso spiega così le nuove tendenze estetiche: Verità. Empatia. «Voglio liberare le donne dal terrore della giovinezza e della perfezione». Il fotografo tedesco di fama mondiale che si è confrontato con l’iconico calendario per la terza volta, sostiene: “In un’epoca in cui le donne sono rappresentate dai media e ovunque come ambasciatrici di perfezione e bellezza, ho pensato fosse importante ricordare a tutti che c’è una bellezza diversa, più reale, autentica e non manipolata dalla pubblicità o da altro. Una bellezza che parla di individualità, del coraggio di essere se stessi”.

Lindbergh ha spiegato che «Il mio Pirelli è un calendario non nudo, che spoglia l’anima delle attrici: quindi è più nudo del nudo. The Cal 2017 sarà un calendario sulla sensibilità, sull’emozione, non certo sui corpi perfetti». Le attrici fotografate, quasi tutte completamente vestite, sono Nicole Kidman (che ha 49 anni), Penelope Cruz (42), Uma Thurman (46), Kate Winslet (40), Julianne Moore (55), Rooney Mara (31), Charlotte Rampling (70), Helen Mirren (71), Alicia Vikander (27), Zhang Ziyi (37), Robin Wright (50), Jessica Chastain (39), Lupita Nyong’o (33) e Lea Seydoux (31): la loro età media è molto più alta di quella comunemente associata alla bellezza femminile. Compare anche Anastasia Ignatova, una professoressa di teoria politica di Mosca che Lindbergh ha incontrato l’anno scorso.

“Con questo calendario voglio parlare della percezione della bellezza, far capire come sia un insulto per le donne dover guardare sulle riviste foto perfette, modelli irraggiungibili. Usarle come “basi”, trasformare il corpo come fosse un oggetto”, spiega ancora il fotografo. Lui tra i primi a denunciare l’abuso di photoshop nel mondo della moda. «I ritocchi sono un crimine», ribadisce. «Voglio mostrare cosa è la bellezza, non quella commerciale che serve per vendere qualche prodotto. Perché tutto quello che noi crediamo sia bellezza è in realtà è una cosa creata da persone che hanno interessi, che ti dicono: se vuoi diventare così devi comprare questo. Cancellano la storia di una persona per vendere una crema».

«Con tutte le attrici del calendario ho lavorato molte volte, non sono amiche ma siamo vicini perché l’idea del casting era quella di avere donne che si lasciassero andare completamente, si abbandonassero, che mi permettessero di arrivare molto vicino alla loro intimità. Sono tutte bellissime e molto vulnerabili».

Il calendario Pirelli è avanti da sempre, cavalca le epoche e non perde un colpo, ogni anno The Cal stupisce e affascina perché gioca d’anticipo, precorrere i tempi, va in controtendenza se necessario. Da qualche stagione ha iniziato un nuovo percorso, con immagini di femminilità non più per forza perfetta e svestita. Piacerà agli uomini? Di sicuro piacerà alle donne.

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