Ritratti

Amo Halloween perché…

Amo Halloween, perché quando ero bambina non esisteva e questi erano i giorni più lugubri dell’anno, appesantiti dal senso di morte, pieni di lumini, crisantemi e visite al cimitero. Halloween invece, affronta la paura della morte portandola vicino a noi, scherzandoci e ridendoci sopra, che è un modo per comprenderla e accettarla. O esorcizzarla, nel senso di tenerla distante dalla nostra coscienza nella sua immagine dolorosa, spaventosa e irrazionale.

Questa festa ha il merito di farsi largo nel mistero della morte con i travestimenti: se gli spettri siamo noi non possiamo più essere danneggiati dagli spiriti maligni perché noi siamo diventati come loro. La morte non può più colpirci perché abbiamo preso le sue sembianze. Almeno nel gioco di una notte abbiamo elaborato le nostre paure più profonde.

Amo Halloween, perché per le streghe ho un debole. La strega porta con sé il fascino dell’arcano, di qualcosa che si pone ai margini del vitale. E perché provo affetto per quei milioni di donne in tutta Europa, bruciate vive perché troppo libere intellettualmente e sessualmente. Le condannarono perché esprimevano un desiderio di autonomia di scardinamento delle regole che poteva essere purificato solo con il fuoco.

Amo Halloween, perché ogni anno mi stupisco dell’accanimento della chiesa contro questa ricorrenza. Gli ammonimenti sono così accorati da sfiorare il grottesco nel metterci in guardia da una festa pagana, americana e dedita all’occulto! Poco importa che la festa sia di origine europea e con i riti satanici non c’entri niente.

Amo Halloween, perché riesce ad accendere una luce anche dentro una zucca vuota e non mi sembra una cosa da poco. Infine amo Halloween perché è sempre meglio una festa in più che una in meno.

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